REGIONE ECCLESIASTICA DELLE MARCHE

TRIBUNALE ECCLESIASTICO INTERDIOCESANO DELLE MARCHE

Via Sisto V, 3 – 63900 FERMO

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COMUNICATO DEL VICARIO GIUDIZIALE

a tutti i Ministri ed Operatori del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano delle Marche,

agli Avvocati, ai periti e ai fedeli che si rivolgono al Tribunale.

 

 

– Il Tribunale resterà chiuso da LUNEDI 8 AGOSTO a  VENERDI 26 AGOSTO; l’attività riprenderà LUNEDI 29 AGOSTO 2022.

– I termini processuali durante il periodo di chiusura sono da considerarsi sospesi.

– Per comunicazioni urgenti, utili alla ripresa della normale attività, servirsi  degli indirizzi di posta  elettronica sopra indicati.

 

L’occasione mi è gradita per augurarVi un sereno periodo di riposo.

 

 

Fermo li, 5 agosto 2022

                                                           IL VICARIO GIUDIZIALE

                                                                        Don Mario Colabianchi

 

RIFLESSIONE PER IL TEMPO D’ESTATE

CIO’ CHE NON ABBIAMO FINORA OTTENUTO

Penso ai nostri buoni propositi falliti.

A quei propositi che in altre stagioni della nostra vita formulammo con tanta motivazione, e che siamo andati abbandonando per strada. Avevamo giudicato, allora, che tutto sarebbe stato più facile, che il contesto avrebbe contribuito in modo più favorevole, oppure di essere più forti  – e ci rimane adesso questo imbarazzo intimo che ci frustra e intristisce. “Non siamo dunque capaci di fedeltà ai propositi fatti?”, ci domandiamo adesso.

La risposta è: siamo e saremo migliori se impariamo a ripartire dal punto in cui siamo caduti.

Se, sospinti da un cuore che crede, partiamo dalle nostre mancanze per ritrovare l’interezza.

E’ Dio che, con l’energia ri-creatrice della sua misericordia, alimenta in noi la possibilità di essere.

Perché la conversione, in realtà, la trasformazione interiore, la riqualificazione etica e spirituale, l’autenticità cui aspiriamo sono l’opera di Dio in noi. Egli ricuce, ricompone, riconfigura, ripara, rigenera.

Da parte nostra è indispensabile la fiducia di nuovo collocata, oggi, nelle sue mani, avvertendo come lo Spirito semini in noi un gusto di vita ricominciata.

Quello che Dio ci chiede è, una volta di più, il dono di noi stessi. Questo dono anche fragile, anche balbettante, ha la capacità, una volta riposto nel cuore di Dio, di intessere tutta la bellezza che non abbiamo fin qui ottenuto.

                                                                       Dal Libro “Pregare ad occhi aperti” di Josè Tolentino Mendonça